lunedì 18 giugno 2012

Il diritto non esiste (8). Docenti inesistenti.

Il corpo docente della facoltà di giurisprudenza in Italia è preparato ad insegnare solo metà del diritto che bisogna imparare.

Inutile prendersela con i baroni e l'inefficienza delle facoltà di giurisprudenza. Con la migliore buona volontà i professori che ci si troverà davanti nella facoltà di giurisprudenza saranno in grado di insegnare solo la metà di quello che si dovrebbe imparare.
Si dovrebbe imparare il diritto: ma loro sono in grado di insegnarti solo il diritto della società borghese (storicamente e culturalmente limitato, nel tempo e nello spazio): che è soltanto "un" tipo di diritto.

Ricordate Calvino?

"Io sono - la voce giungeva metallica da dentro l'elmo chiuso, come fosse non una gola ma la stessa lamiera dell'armatura a vibrare, e con un lieve rimbombo d'eco - Agilulfo Emo Bertrandino dei Guildiverni e degli Altri di Corbentraz e Sura, cavaliere di Selimpia Citeriore e Fez!
Italo Calvino (1923-1985)
"Aaah ... - fece Carlomagno e dal labbro di sott, sporto avanti, gli uscì anche un piccolo strombettio, come a dire: "Dovessi ricordarmi il nome di tutti, starei fresco!". Ma subito aggrottò le ciglia. - E perché non alzate la celata e non mostrate il vostro viso?
"Il cavaliere non fece nessun gesto; la sua destra inguantata d'una ferrea e ben connessa manopola si serrò più forte all'arcione, mentre l'altro braccio, che reggeva lo scudo, parve scosso come da un brivido.
" - Dico a voi, ehi paladino! - insisté Carlomagno - Com'è che non mostrate la  faccia al vostro re?
" La voce uscì netta dal barbazzale. - Perché io non esisto, sire".
(Italo Calvino, Il cavaliere inesistente, 1959)

Così è per i professori di diritto: per la scienza giuridica sono 'cavalieri ineisitenti', per quello che insegnano sono 'visconti dimezzati' (Italo Calvino, Il visconte dimezzato, 1952), per la vita pratica sono 'baroni rampanti' (Italo Calvino, Il barone rampante, 1957).

L'intuizione di Calvino ha descritto il passaggio da una società ad un'altra.


... debito di idee a Federico, a Giorgio, e al nostro gruppo di lavoro...


La scuola e la distruzione dell'individuo (Silvano Agosti, Giorgio Gaber).
Testo tratto da "Il Genocidio Invisibile" di Silvano Agosti.
Conclusione di Giorgio Gaber.







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